Czas  3 godzin 25 minut

Współrzędne 1323

Uploaded 15 grudnia 2020

Recorded grudnia 2020

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w pobliżu Zola Predosa, Emilia-Romagna (Italia)

Oggi si fa un giro nelle colline di Zola Predosa. Parcheggiamo in prossimità del parco Respighi, zona via Dante, via Predosa ed attraversiamo subito il torrente Lavino su ponte ciclopedonale. Giriamo a destra e seguendo il torrente ci congiungiamo con i sentieri biancorossi del CAI 102 e 209. Il fondo è terroso fino a Rivabella dove incontriamo l'asfalto e giriamo a destra. Passiamo a fianco del cimitero e sempre sul lato sinistro della strada asfaltata proseguiamo fino al bivio a destra per San Lorenzo in Collina. Ora a tornanti si sale fino alla frazione suddetta. Ad un bivio giriamo a destra, verso la chiesa di San Lorenzo e su strada sterrata scendiamo dolcemente verso Zola, con bei panorami sui vigneti dei colli bolognesi.
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Estratto da wikipedia
an Lorenzo in Collina è una delle 14 comunità che costituiscono il comune di Monte San Pietro della città metropolitana di Bologna in Emilia-Romagna.

Si tratta della frazione più antica, dove sorse una chiesa plebana il cui dominio si estendeva dal torrente Samoggia al Lavino, dalla montagna ad oltre la via Emilia.
Indice

1 Storia
2 Pieve di San Lorenzo in Collina
3 Castello di Vezzano
4 Castello di Capramozza
5 Scoperte paleontologiche
6 Eventi

Storia
L'antico oratorio del castello di Capramozza prima del terremoto del 1929

Il territorio fu abitato durante il Paleolitico (punte lanceolate rinvenute a Pradalbino[senza fonte] e in età romana vi si trovava un abitato rurale, il vicus Colina (oggi abitato di "Vigo")[senza fonte]. Lo stesso nome San Lorenzo in Collina deriva dall'indicare la località come San Lorenzo del Vico Colina e non San Lorenzo "sui colli" come si pensa abitualmente.
Pieve di San Lorenzo in Collina

Tra il IV e il VI sec. d. C. sulla sommità dell'altura che sormontava l'abitato sorse la plebs Sanctj Laurentij in Colina (pieve di San Lorenzo in Collina). Grazie ad un prezioso elenco dell'anno 1300 delle chiese della diocesi di Bologna, il più antico esistente, rinvenuto presso gli archivi vaticani, si apprende che a questa data appartenevano ancora al suo plebanato 17 chiese. In un altro elenco del 1366 le chiese assoggettate sono 20.

Nel XV secolo venne meno il sistema delle pievi e San Lorenzo decadde: nel 1474 papa Sisto IV ne concesse il giuspatronato ai conti Grassi a patto che ripristinassero la chiesa e la canonica a rischio di crollare. A questa fase risale l'aspetto attuale della chiesa, con facciata a capanna, rosone e chiostro rinascimentale. La chiesa era stata affrescata con dipinti di raffiguranti la Vita di san Lorenzo che furono tuttavia cancellati nel 1780 durante un ammodernamento dell'interno dell'edificio al gusto barocco.
Castello di Vezzano

Di antichissima origine sorgeva sulla sommità del monte più alto (monte Avezzano, 409 m.s.l.m.) era di schieramento ghibellino, fedele all'imperatore. Nel 1175 venne assediato e incendiato dal comune di Bologna, i suoi abitanti fatti prigionieri e dalle sue rovine il castello non risorse mai più.
Castello di Capramozza

Il castello sorse nel XII secolo sull'omonimo colle. Apparteneva alla nobile famiglia Galluzzi o Galluzzo di Capramozza (nei testi di archivio in latino compaiono come Gallutius). Venne distrutto e ricostruito più volte e lo si trova ripetutamente citato nelle cronache bolognesi fino al XVI secolo quando fu definitivamente demolito.

L'oratorio del castello, fondato nel 1159, sopravvisse fino al XIX secolo ma fu distrutto dal terremoto di Bologna del 1929. Poi ricostruito nel 1952 nelle sue forme attuali. Nella chiesa del Castello di Capramozza si trovava una statua lignea duecentesca della Madonna in legno d'ulivo unico esempio di scultura lignea duecentesca del contado bolognese.
Scoperte paleontologiche
Il territorio si sviluppa in gran parte sopra una formazione geologica pliocenica costituita da terre emerse 3 milioni di anni fa e ricche di conchiglie fossili. Nel 1861 il geologo e paleontologo Giovanni Capellini ritrovò, nei calanchi sotto la chiesa plebana, i resti di una balenottera fossile che costituisce il più importante ritrovamento paleontologico del bolognese.
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Architektura sakralna

San Lorenzo

da alcuni anni nella frazione di San Lorenzo i residenti fanno i presepi che partecipano ad una votazione da parte dei visitatori
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Via Predosa + Via Francesco Rbl

Architektura sakralna

Santi Nicolò e Agata

3 Opinie

  • Zdjęcie leogas

    leogas 2021-05-11

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    Complimenti per questo giro nelle prime colline bolognesi. Da fare!

  • Zdjęcie Melotz

    Melotz 2021-05-12

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    Si Leo il giro è stato bello confermo, bravo Luca..! 👏👏 Peccato che però l’autista si sia perso le chiavi della macchina... 🤦‍♂️

  • Zdjęcie luca berni

    luca berni 2021-05-12

    Rimarrà nella storia ☆

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