Czas  7 godzin 21 minut

Współrzędne 2839

Uploaded 19 listopada 2019

Recorded listopada 2019

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577 m
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9,6
19,11 km

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w pobliżu Albenga, Liguria (Italia)

Una bella escursione di medio-bassa difficoltà che tra cime panoramiche, sentieri mediterranei e antiche strade romane ci porta lungo un piacevole viaggio sulla costra tra Albenga e Alassio con l'Isola Gallinara sempre in primo piano. Unica eccezione quando si scende dalla cima del Monte Bignone dove il percorso è con qualche piccola difficoltà tecnica. Soprattutto in caso di pioggia come è accaduto a noi!
Le salite ai monti Bignone e Tirasso permettono di apprezzare dei panorami notevoli su tutta la costa di ponente. Sulla vetta più alta del crinale del Monte Tirasso, in posizione dominante sulla cittadina di Alassio, è situato il santuario di Nostra Signora della Guardia, ancora oggi meta di pellegrinaggi da parte degli abitanti di Alassio e dei centri delle circostanti vallate del Merula, del Lerrone e dell’Arroscia.
Dalla diramazione a sinistra di Via San Calogero, (6 m) si risale una stradina asfaltata che passa a fianco dell’agriturismo Punta San Martino. Poco più avanti, ombreggiata dai cipressi, s’incontra la chiesetta di San Calogero. Si percorrono due brevi tornanti in salita deviando poi a sinistra su un bivio e seguendo la stradina segnata con un Quadro Vuoto e Due Palline Rosse. Cinquanta metri più avanti si arriva al bivio tra il percorso per il Monte Bignone e la Via Iulia Augusta, (30 m) dove si prosegue a destra in salita su una stradina asfaltata sempre con segno Due Pallini Rossi. Dopo un breve tratto rettilineo, il percorso supera un cancello e s’immette su una carrozzabile asfaltata più larga, in corrispondenza di un’ampia curva. Si percorre un tratto diritto, in ripida salita, uscendo poi a destra per una mulattiera che fiancheggia il muro di cinta di una tenuta. In seguito, si entra in una bassa macchia mediterranea, risalendo un ripido sentiero con fondo roccioso che più in alto attraversa una sterrata. Svoltando a destra, a metà del tornante abbandonando il percorso contrassegnato, si prosegue per un sentiero a destra che risale la dorsale Est del Monte Rosso. Poco dopo si riprende la sterrata che salendo prosegue fino alla Necropoli Romana. (260 m) Dallo spiazzo del crinale, deviando a sinistra, si raggiunge un trivio caratterizzato da un cippo sormontato da una Madonnina con a fianco una segnaletica verticale. La mulattiera di destra, segnata con Due Crocette
Rosse è diretta alla Fonte Carbonara e alla Madonna della Guardia, mentre la mulattiera diritta, segnata con le Due Palline Rosse, prosegue per il Monte Bignone. (280 m) Si risale la costa Est del monte Bignone, sempre tra macchia mediterranea e corbezzoli, (distrutta da un incendio otto anni fa) con ampie vedute sulla Gallinara. Poco più avanti a sinistra, s’incontra e si tralascia, la diramazione indicata come “Sentiero dell’Onda” diretta ad Alassio, percorso che poi faremo al ritorno nel tratto iniziale.
Dove il sentiero spiana leggermente, si incontra un pilone votivo (330 m) e poco dopo i ruderi di Cà Bianca. Si attacca una ripida salita nella bassa macchia, prima diritta e con fondo ghiaioso in seguito tortuosa e tendente verso destra, fino a raggiunge la vetta del monte Bignone (521 m) da dove si domina la baia di Alassio, Capo Mele e un bel tratto della Riviera di Ponente. Sulla cima si trovano i resti di una postazione d’artiglieria contraerea e una casermetta cadente. Si procede verso Ovest in discesa, superando i ruderi di una casermetta e poco dopo davanti ad un’edicola sacra e dopo alcuni tratti di sentiero impegnativo, si arriva alla sella del Monte Bignone o di Solva (460 m). Da qui a sinistra, un percorso che faremo al ritorno, si scende in direzione di Solva. Si prosegue per il sentiero principale con i contrassegni Due Bolli Rossi superando, alla nostra destra, la cima del monte Castellaro (507 m) fino alla sella ai piedi del Monte Pisciavino o Punta di Vegliasco. Qui si svolta a destra in salita, incontrando poche decine di metri più avanti il bivio tra il Monte Pisciavino e il Poggio di Brea. (500 m) Da qui il percorso piega a destra in leggera salita sulla mulattiera segnata con Due Palline Rosse e aggira a Nord la cima del Monte Pisciavino a mezza costa attraverso il bosco. Raggiunta la Sella di Caso, (490m) al quadrivio si continua diritto seguendo, successivamente nel bosco, una mulattiera in salita con fondo in acciottolato fino ad incontrare la strada asfaltata per il Santuario. Dopo un breve tratto, la si abbandona per deviare a destra su un sentiero che sale in ambiente roccioso e alberato, fino ad un cancello che introduce nella pineta del Santuario.
Una ripida salita a mezza costa e un tornante seguito da una breve scalinata, porta sul piazzale del Santuario della Madonna della Guardia. (585 m) Il Monte Tirasso è in splendida posizione a cavallo tra la costa e la valle del Lerrone. Da qui si gode di uno splendido panorama. Scendendo al parcheggio e proseguendo per la Strada Panoramica Madonna della Guardia, dopo circa 600 metri, si riprende il sentiero per il Monte Pisciavino, che dopo averlo aggirato a Nord, riporta fino alla sella del Monte Bignone o di Solva (460 m) Da qui, con segnavia Due Linee Rosse, si svolta a destra in discesa per Solva e successivamente per Santa Croce e sentiero “Onda”. Al bvio, invece di proseguire a sinistra per il sentiero “Onda” si prosegue diritti risalendo un piccolo tratto per iniziare subito a ridiscendere a Santa Croce. Segnavia Pallino Rosso. Circa 230 metri dopo, si deve prestare attenzione a non deviare a destra, qui infatti il sentiero è seminascosto e procede diritto. Il percorso in forte discesa, si snoda lungo il fianco della montagna in mezzo a piccoli arbusti di Cisto e pini, con tracciato altamente panoramico sul porticciolo Luca Ferrari e, a destra, sulla citta di Alassio. Arrivati sulla strada asfaltata Panoramica Santa Croce si svolta a sinistra per raggiungere la Chiesetta. La Chiesetta di Santa Croce, in pietra e in stile romano, ben restaurata, fu edificata nel XI secolo dai Monaci Benedettini provenienti dalla vicina Isola Gallinara, sono ancora oggi conservati i resti dei muri perimetrali originali. Da qui, oltrepassato un arco in pietra, appaiono subito le immagini che accompagneranno l’intero percorso della Via Iulia Augusta: il mare e l’Isola Gallinara. Costruita nel 13 a.C. per volere dell’Imperatore Augusto per collegare Roma alla Gallia meridionale, la via Iulia Augusta, nello splendido tratto tra Alassio e Albenga, costituisce un percorso storico naturalistico tra i più suggestivi della Liguria. Dopo circa quattro chilometri ci si ritrova nel tratto iniziale del percorso di andata.
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Bivio Santa Croce/Sentiero Onda

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Chiesa di Santa Croce

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Chiesetta di San Calogero

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Edicola della Madonna

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Monte Bignone

Monte Bignone 523m
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Monte Castellaro

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Monte Pisciavino

Monte Pisciavino 572m
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Monte Rosso

Monte Rosso 242m
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Monte Tirasso Santuario N.S. Della Guardia

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Necropoli romana

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Poggio Vallega

Poggio Vallega 533m
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Punta San Martino

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Sella Monte Bignone o Solva

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Via Iulia Augusta

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Via Ruffini, Albenga

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