darpao

Czas  2 godzin 55 minut

Współrzędne 3326

Uploaded 19 listopada 2015

Recorded sierpnia 2015

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803 m
329 m
0
11
23
45,18 km

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w pobliżu  Case Campoli-Panetta, Lazio (Italia)

Attrattiva principale del percorso è il lungo torrente Fiume nei pressi della Certosa di Trisulti.

Lunghezza 45 km con 1.100 metri di dislivello. Tecnicamente presenta poche difficoltà con pochi tratti da fare a piedi lungo il torrente, ma è sicuramente un giro impegnativo vista l'andata praticamente tutta in salita.

Partenza dalle Quattro Strade (poco distante dall'uscita di Casamari della superstrada Ferentino - Sora) direzione Veroli.
Dopo aver fatto la salita delle Carpinette (2 km al 7%) si può prendere una deviazione dalla via principale per iniziare a fare qualche tratto sterrato (in questa traccia l'ho percorsa al ritorno). In corrispondenza di un bar in zona Cantalupo svoltare a destra e immediatamente a sinistra. Dopo 500 metri inizia una sterrata in un bosco, fare attenzione al bivio che si incontra (svoltare a sinistra e subito dopo a destra). Poco dopo inizia un single track in discesa (occhio a qualche pietra nascosta dalle foglie).
Tornati sulla strada prendere a sinistra per Prato di Campoli e dopo 3 km (dopo aver fatto una salita abbastanza ripida) ancora a sinistra in direzione Trisulti.
Da qui inizia la salita della Muliera molto ripida (1,3 km all'11% medio); volendo si può optare per la variante di Varnieri, sicuramente più dolce e bella visto che ingloba anche un pezzo di sterrato.
Passando per Varnieri, si salta (per pochi metri in realtà) una fontana, ma è possibile fermarsi poco prima del bivio di Civita ad una seconda fontana (consigliato prendere in estate un po' di acqua fresca! poi non ce ne sarà più).

Dal bivio di Civita, dopo aver scattato qualche foto panoramica alla Certosa di Trisulti, si scende verso il Ponte dei Santi. Alla fine della discesa, in corrispondenza di un ristorante (50 metri prima del ponte da dove può partire un'escursione a piedi per la sorgente di Capo Fiume) inizia il percorso lungo il torrente.

Tutto in leggera discesa, a parte qualche breve risalita, presenta 3 attraversamenti su ponti di legno (mooolto pericolanti che non ispirano per niente fiducia!).
In un punto bisogna costeggiare il torrente e si è costretti a mettere i piedi sui sassi o nell'acqua. Innumerevoli le cascatelle che si incontrano, ma una è davvero bella (lasciate la bici e spostatevi di qualche metro per ammirarla meglio!).
Subito dopo la cascata bisogna letteralmente arrampicarsi per qualche metro; bici obbligatoriamente in spalla (non si riuscirebbe a camminare facendola scorrere) bisogna fare molta attenzione in questo punto. Sembra quasi che non si riesca più ad andare oltre, ma dopo inizia di sicuro la parte più facile (e meno bella) di tutto il sentiero.

Dopo 3,5 km il sentiero termina e scendendo a sinistra si passa vicino alle grotte di Collepardo per iniziare a salire e tornare a Civita (9 km al 4%). Ci sarà un primo pezzo di sterrato in ghiaia e dopo il bivio un altro molto più lungo. In realtà sono strade ampissime dove passano bene 2 macchine (parliamo sempre di fuoristrada perché comunque in alcuni tratti la strada è sconnessa).

Lungo la salita è possibile deviare per i 3 confini con altri panorami e posti mozzafiato se si vuole rendere il giro ancora più duro!
Il rientro è lungo la strada fatta all'andata con la variante Cantalupo che forse è preferibile fare solo all'andata per i meno esperti.

Io ho impiegato circa 2 ore e 30, 3 ore considerando le pause. Facendolo con calma ci possono volere anche 4 ore.
In questo punto, bici in spalla, bisogna letteralmente arrampicarsi per seguire il sentiero. Per fortuna si tratta di pochi metri.

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