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1 303 m
743 m
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12,13 km

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w pobliżu Serre, Piemonte (Italia)

Abbiamo deciso di lasciare l'auto a Chiot d'Aiga, all'altezza del ponte sul Torrente Angrogna, e iniziare il giro da qui, ma volendo la si può lasciare anche al parcheggino dove arriva la sterrata per il Rifugio Barfè.
Dall'auto, in sella alla MTB siamo tornati indietro di poche decine di metri oltre il ponte, per imboccare sulla destra una strada con asfalto grezzo recente in forte salita. Subito un tornate sulla sinistra e poi un lungo traverso. Fin dall'inizio la strada si rivela essere quello che troveremo fino al punto più alto. Pendenza media elevata (superiore al 10%), con strappi impegnativi. Per fortuna il fondo è sempre bello, per cui la salita risulta essere sempre pedalabile. Noi abbiamo trovato parecchio fango, ma abbiamo fatto la pedalata dopo giorni di intensa pioggia. Sul terreno, in questa stagione, ci sono anche molti ricci di castagne, e questo può provocare indesiderate forature. Alle prime case si va a destra e si continua a salire inesorabilmente alternando strappi a pendenze meno impegnative. Si giunge così dopo parecchi tornanti alternati a traversi alla Frazione Serre Malan. Proseguendo si affrontano ancora dei tornanti impegnativi prima di arrivare ad una breve ma piacevole discesina che ci proietta sull'ultima impegnativa salita. Ancora tre tornanti ci alzano di quota e si arriva ad un breve tratto asfaltato di recente. Faticosamente si pedala ancora per qualche centinaio di metri in forte salita. Dopo l'ultimo tornante è quasi fatta. A questo punto la strada perde quota arrivando al crinale e continuando sul versante del Rifugio Barfè. Proprio sul crinale parte una traccia ripida e sconnessa sulla sinistra che porta verso Prato Stella. Noi l'abbiamo ignorata continuando in discesa fin sopra il Barfè. Qui abbiamo preso, a sinistra, la sterrata che porta a Prato Stella. E' privata (appartiene al Barfè), ma il passaggio delle MTB è tollerato. Finita la stradina, che porta all'agriturismo Barfè (non il Rifugio che è sotto), si pedala ancora in salita passando a fianco della struttura. Dopo 200 metri le fatiche sono terminate. Una piacevole discesa porta in traverso fino alla località Sea di Torre (raggiungibile anche in auto da un'altra strada, asfaltata). Da qui, volendo, si può continuare voltando a destra e salire fino all'Alpe Vandalino, sulle pendici del Monte Vandalino, ma noi avevamo finito la "benzina".
Dopo il meritato riposo, siamo tornati indietro fino al bivio sopra il Rifugio Barfè. A questo punto siamo andati a sinistra fino ad imboccare la strada che porta al Barfè. Pochi metri e abbiamo imboccato il sentiero a sinistra che a mezza costa si inoltra nel bosco per circa 100 metri (pedalabile al 95% con attenzione). Si intercetta una traccia che scende e la si segue in discesa per un altro centinaio di metri (tutta pedalabile con attenzione). Da qui a sinistra su mulattiera (altri 100 metri in sella, ma con attenzione), fino ad arrivare sulla sterrata che seguiremo in discesa. Ora a destra passando accanto ad una costruzione, un'altra breve e innocua salitella, prima di scendere su bello sterrato fino al termine della carrozzabile. Superato il ponticello sull'Angrogna, ci immettiamo sulla strada asfaltata che percorriamo in discesa senza toccare i freni fino alla macchina, chiudendo l'anello.

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