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929 m
614 m
0
7,2
14
28,78 km

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w pobliżu Brovarone, Piemonte (Italia)

Abbiamo parcheggiato davanti all'istituto E. Zegna, a Trivero, seguendo le indicazioni di altre relazioni, poichè oltre questo posto non c'è possibilità di parcheggiare l'auto. In sella alla mtb si prosegue sulla strada in direzione Castagnea, si attraversa l'abitato, sempre sulla strada principale, passando sotto un "arco". Poco dopo la strada diventa sterrata e in leggera discesa si arriva al Santuario della Novareia (possibilità di riempire le borracce). Dopo il Santuario, la strada comincia a scendere con pendenze maggiori, sempre su bel fondo, addentrandosi nella vallata. Il paesaggio si fa molto suggestivo, si attraversa una galleria di pochi metri, e si arriva all'altezza della centrale idroelettrica dopo circa 6 km, nel punto più basso della gita. Attraversato il ponte sul Sessera, si va a sinistra e si comincia a salire lentamente. Al km 9 si arriva ad un bellissimo ponte in pietra, sulla sinistra, che attraversa il Sessera. In questo punto un cartello avverte del divieto di transito per frana. Siamo indecisi se continuare o meno e, da bravi italiani, decidiamo di ignorare il divieto e proseguiamo (non saremo i soli....). Dopo qualche decina di metri incontriamo la frana. Un passaggio con dei gradini permette di scavalcarla. E' inquietante, un pezzo di costone si è staccato dalla montagna rovinando fino al torrente. Superato l'ostacolo risaliamo in sella e proseguiamo, il fondo è bello ma pietroso. La salita si fa più impegnativa, ma è sempre ciclabile senza troppa difficoltà. Il paesaggio è veramente selvaggio e affascinante. Si pedala sempre accanto al torrente che forma delle bellissime pozze di acqua cristallina che invogliano quasi a tuffarsi. La strada sembra non finire mai, seguendo i contorni delle montagne ci sono infinite curve. Si sale sempre abbandonando il fondo valle e prendendo quota. Dopo una decisa svolta a destra, al km 11, un'ulteriore rampa, più breve della precedente, porta a livello. Ora si procede in falsopiano, le fatiche sono terminate. Si supera una costruzione sulla destra, il cancello che sbarra la strada (aperto al nostro passaggio. C'è comunque la possibilità di passare anche se il cancello è chiuso) e finalmente dopo qualche centinaio di metri appare la diga del Lago. Fine della pedalata, dopo 14,5 Km, per noi.
Dopo la pausa pranzo, torniamo sui nostri passi. Purtroppo al rientro bisogna affrontare la risalita dalla centrale elettrica fino al Santuario, circa 4 km scarsi. Per fortuna la pendenza non è eccessiva e il fondo stradale è molto bello. Dal Santuario all'auto è un falsopiano senza alcuna difficoltà, con piccola discesa finale.

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