-
-
2 601 m
1 606 m
0
6,2
12
24,61 km

Obejrzane 139 razy, pobrane 8 razy

w pobliżu Pont Serrand, Valle d’Aosta (Italia)

Noi abbiamo parcheggiato l'auto all'inizio della strada che porta al colle, poco dopo La Thuile. In sella abbiamo proseguito affrontando i primi 3 Km asfaltati che, paradossalmente, sono i più duri. La strada parte subito ripida e in 3 Km ci alza di 300m. Poco prima dell'inizio dello sterrato si perde leggermente quota, piegando a destra ed entrando nel Vallone di Chavannes. Ora la strada si alza con dolci pendenze, che man mano che si procede aumentano, rimanendo a mezza costa. Il fondo è sempre molto bello. Guardandosi alle spalle si vede il ghiacciaio del Rutor, mentre davanti si vede la meta della pedalata. Ci sono pochissime curve, solo due tornanti subito dopo un bivio che porta ad un alpeggio ed un altro paio più in quota prima dell'Alpe di Chavannes di sopra. Dopo il primo bivio il fondo peggiora leggermente, ma rimane comunque sempre pedalabile senza difficoltà. All'Alpe Chavannes di sopra si abbandona la strada principale, che curva sulla destra, per andare dritti su una strada con fondo erboso (ci sono le indicazioni). Qui ci sono alcuni piccoli strappetti con fondo disconnesso. Si procede sulla strada che diventa mulattiera, ma sempre pedalabile con facilità. Solo alcune centinaia di metri prima del colle c'è la parte più impegnativa: alcuni passaggi un po' esposti che possono costringere a mettere giù i piedi o portare, eventualmente, la bici al fianco per qualche metro.
Dal colle la vista è mozzafiato: ci si affaccia sulla Val Veny, trovandosi di fronte al Gruppo del Monte Bianco (sulla destra) e ai ghiacciai che scendono verso valle. Alle spalle c'è l'ormai piccolo ghiacciaio di Chavannes e l'ampio anfiteatro spoglio lasciato dai ghiacci scomparsi. La vallata stessa è stata scavata da questo ghiacciaio decine di migliaia di anni fa. Abbiamo inoltre fatto incontri ravvicinati con un branco di giovani stambecchi, molte marmotte e avvistato due coppie di aquile che volavano sopra di noi.
Moltissimi ciclisti fanno l'anello scendendo verso la Val Veny per poi ritornare a Pre Saint Didier (molti partono da qui) o a La Thuile con la bici. Noi abbiamo preferito ridiscendere per la stessa via. La discesa è veramente bella e si possono lasciare andare i freni (soprattutto la parte finale dopo i due tornanti, finite le curve in pratica).

Komentarze

    You can or this trail